A partire dal 2013, è avvenuta una vera e propria rivoluzione per le Srl. Infatti, oltre ad essere aperte da persone fisiche e con capitale ridotto, è possibile che il socio sia uno solo, creando una Srls unipersonale. La costituzione di questo tipo di società, ovviamente, necessita di alcuni requisiti, ma resta accessibile a chiunque voglia lanciarsi a capofitto in una attività propria. Questo perché, il capitale minimo da investire corrisponde ad un euro e va fino ad un massimo di 10.000 euro, a differenza di una Srl classica il cui minimo parte proprio da 10 mila.
La novità introdotta tocca anche il comparto dello statuto, che propone clausole essenziali e minime. Trattandosi di società di capitali a responsabilità limitata, anche la responsabilità patrimoniale gode del limite di quanto conferito alla società stessa. Nel caso della Srl uno personale a socio unico, data la differente natura, deve sempre essere riportata e specificata, dandone pubblicità con l’iscrizione nel registro delle imprese. Questo perché, se non indicato, il socio diventa responsabile solidalmente delle obbligazioni e degli oneri della società stessa.
Si annulla, altresì, il distacco tra patrimonio sociale e personale, rendendolo attaccabile dagli eventuali creditori.
Aprire una Srls unipersonale, i costi
Nella Srls unipersonale a socio unico, la figura del socio può essere ricoperta solo da una persona fisica, questo vuol dire che una società non può essere socia di una Srls.
Per procedere all’apertura di una Srl unipersonale a socio unico, non esiste una procedura particolare, ma tutto si svolge nel medesimo modo in cui si procederebbe con una società semplificata con più soci.
La redazione dell’atto costitutivo, quindi rappresenta il primo step e anche qui dovranno essere esplicati i dati del socio e le specifiche sul funzionamento della società.
Sarà il notaio, poi, che con atto pubblico procederà all’effettiva costituzione. A lui, non spetterá un onorario, ma sarà necessario versare il contributo legato alle imposte obbligatorie.
Perché aprire una Srls unipersonale a socio unico è vantaggioso?
Se lo spirito imprenditoriale è talmente forte da avervi convinto ad aprire una vostra attività, avrete già considerato l’opzione alternativa, la Srl ordinaria. Naturalmente, però, mettendo entrambe le opzioni sul piatto della bilancia, mostra quanto una Srls unipersonale possa considerarsi più vantaggiosa.
La differenza non si nota a livello di spese di apertura, dal momento che le imposte da versare sono le medesime sia per una Srls unipersonale a socio unico, sia per una ditta individuale, quindi con partita IVA.
Quale di queste due forme, allora, potrebbe rivelarsi più vantaggiosa per crescere al meglio?
Ditta individuale o Srls a socio unico? Il dilemma della scelta intelligente
Come già accennato i precedenza, i costi tra l’apertura di una ditta individuale e una Srls a socio unico non sono tanto diversi. Le imposte da pagare per l’apertura delle attività sono, grossomodo, le stesse, e anche la tassazione si aggira su livelli simili. La sostanziale differenza si può vedere dalla gestione patrimoniale. Infatti, la Srls permette di gestire la società semplificata come se fosse un’entità separata dal proprio patrimonio personale. In questo modo, si riducono notevolmente i rischi imprenditoriali.
Altro importante discorso riguarda la presenza di un’aliquota fissa, che permette alle Srls di versare un contributo fisso del 24%, l’aliquota IRES, mentre il titolare di una ditta individuale è costretto ad aderire ad un regime progressista, che va ad aumentare la percentuale di tassazione mano a mano che il proprio reddito cresce, e il versamento dell’aliquota IRPEF, dunque, cresce notevolmente.
Infine, l’ultimo grande vantaggio che viene costituito dalla scelta di una Srls rispetto ad una ditta individuale è quello di poter integrare, in futuro, dei nuovi soci, attraverso acquisizioni di quote o campagne di Equity Crowdfunding.
La ditta personale, invece, è un sistema chiuso e avulso al sistema economico liquido, e per questo ha la tradizionale connotazione di attività personale, senza future aperture. Quando arriverà, dunque, il momento di scegliere sotto quale forma aprire la propria attività, la Srls a socio unico prende connotazioni e caratteristiche decisamente invitanti.
Oltre all’Equity Crowfunding, ci sono altri modi attraverso cui soci si possono inserire all’interno della vostra attività. Una società, infatti, è suddivisa in quote, e maggiore sarà il vostro impatto sul mercato, migliori saranno gli introiti per far entrare un nuovo investitore all’interno della società.
Nonostante questo, anche la ditta individuale presenta dei vantaggi. Innanzitutto, va considerato che una partita IVA ha dei tempi di gestione decisamente inferiori e possiede pratiche di apertura più snelle. Inoltre, per tutti coloro il cui reddito non supera i 65.000€ all’anno, è possibile accedere ad un regime forfettario, che permette di mantenere l’IVA su livelli decisamente contenuti, dal 5% dei primi cinque anni al successo 15%. Un netto vantaggio in termini di risparmio.
SRLS a socio unico o SRL unipersonale?
Ci sono alcuni vincoli da tenere in considerazione anche quando si parla di aprire una Srl piuttosto che una Srls. In questo frangente, la Srls permette di annullare in maniera quasi totale i costi di apertura al momento della costituzione, ma porta in dote anche una serie di limiti, tra cui il mantenimento del capitale societario al di sotto dei 9999€, lo statuto non modificabile e l’impossibilità di avere un’altra società come socio all’interno dell’azienda.
La soluzione, però, viene offerta dalla concreta possibilità di far transitare la propria Società a Responsabilità Limitata Semplificata in una vera e propria Srl. Certo, in questo modo alcuni costi saranno costretti a ripresentarsi due volte, e le spese notarili non si potranno scampare. Appare però chiaro come fare questo passo con una propria ditta già avviata sia decisamente meno rischioso e più utile rispetto al farlo a scatola chiusa, senza alcuna certezza del futuro e con la possibilità di intaccare il proprio patrimonio personale.
Per favorire questa transizione, la consulenza di un professionista in grado di analizzare e coadiuvare le giuste mosse potrebbe rivelarsi fondamentale. Affidarsi ad un commercialista non consente di scappare a determinati oneri, ma può permettere di individuare la miglior strategia per consentire il decollo della propria Società a Responsabilità Limitata.
