Quante volte, arrivati al momento di dar vita ad un progetto imprenditoriale si è deciso di lasciar perdere. Perché? Spesso, la paura dei costi astronomici legati all’apertura di una Srl, riesce a spegnere l’entusiasmo di qualunque neo imprenditore.
Tante volte sono le voci di corridoio a spaventare più dell’atto in sè per sè e proprio per questo motivo è importante avere a mente tutti i costi reali, partendo dalle basi e ricordandosi che è necessario valutare il proprio caso prima di redigere la lista dei pro e dei contro di questa scelta.
Per poter aprire una società di capitali, non è necessario fatturare cifre esorbitanti, perché ne esistono tante che, pur avendo fatturati ridotti, restano in vita e funzionano perfettamente. È chiaro, però, che il gioco debba valerne la candela.
Una Srl ha dei costi di gestione di cui tenere conto ma, allo stesso tempo, ha una miriade di strategie fiscali a differenza della società di persone, tali da permettere un risparmio fiscale importante.
Oltretutto, in una Srl il proprio patrimonio è protetto, e gli oneri toccano solo il capitale societario.
Quante tasse si pagano con una Srl?
Una volta deciso di mettere in atto il proprio progetto imprenditoriale, è necessario tenere a mente i costi relativi all’apertura. Prima di tutto, bisogna redigere l’atto costitutivo dinanzi ad un notaio, mettendo in conto un onorario da corrispondere che può raggiungere anche le 2 mila euro. Inoltre, al momento dell’apertura, dovrà essere versato il 25% del capitale sociale e i diritti camerali, che oscillano tra i 200 e i 300 euro. Tra gli oneri obbligatori, ci sono anche le 200 euro di iscrizione al registro delle imprese. Questi costi, però, si riducono nel caso si tratti di una Srl semplificata, dal momento che non prevede costi notarili e il capitale versato può corrispondere anche ad un euro.Le tasse in una Srl
In una società di capitali, sono quattro le imposte da sostenere.- L’imposta sul reddito delle società, IRES, segue la legge 244/2007 e ha una aliquota fissa del 24% ed è applicata sull’utile lordo netto.
- L’imposta regionale sulle attività produttive, IRAP, ha una aliquota che può variare da regione a regione e a seconda del tipo di attività. Questa imposta viene calcolata in relazione al valore della produzione netta, risultante dalla differenza tra il valore della produzione e i costi sostenuti.
- L’imposta sul reddito delle persone fisiche, IRPEF, ha una aliquota proporzionale e varia in base al reddito oscillando tra il 23% al 43% massimo.
- L’INPS, varia anch’esso a seconda del fatturato, del tipo di attività e dalla presenza di soci non lavoratori, ma parte da un minimo di 3600 euro l’anno. Se i soci presenti sono anche lavoratori, bisognerà calcolare la l’eventuale sull’utile diviso tra i due soci.
Cosa è la “tassazione per trasparenza”?
Per definizione, il regime di traspareza fiscale è il Sistema che permette di tassare il reddito della società imputandolo direttamente ad ogni socio, in relazione alla quota di possesso, agli utili e alle perdite, a prescindere dall’effettiva percezione del reddito. Il regime di trasparenza fiscale è stato introdotto dal D.lgs n. 344/03 che disciplina la tassazione per le società di capitali. Nonostante sia il regime ordinario delle società di persone, secondo alcuni requisiti può essere applicato anche dale Srl. Per questi soggetti, il regime di trasparenza si applica secondo una scelta della società che deve essere esercitata entro il primo period d’imposta e ha validità triennale, salvo rinnovo. Per poter essere adottato, è necessario che:- I soci siano esclusivamente persone fisiche;
- Il numero dei soci non superi i 10 membri;
- L’ammontare dei ricavi non superi il limite previsto per l’applicazione degli Indicatori di Sostenibilità Economica, detta ISA.
Le tasse per le Srl semplificate e unipersonali
Se hai quindi deciso di aprire una Srl e sei ancora in dubbio sulle tasse che dovresti pagare, in questa guidi potrai capire i regimi di tassazione che devi tenere presenti per aprire la tua azienda. La tassazione, infatti, non si muove allo stesso modo di una Srl ordinaria, ma varia sensibilmente nel caso di Srls, cioè Società a responsabilità limitata semplificata o Srl unipersonale con l’imposizione “per trasparenza”, come già visto. Nel caso di Srl ed Srls le tasse a carico della società e quindi applicate sul reddito prodotto dall’impresa, sono IRES e IRAP, quindi, se la Srl o Srls ottiene un utile e lo distribuisce ai soci, è su questa somma che I soci dovranno pagare le tasse, basate sull’aliquota IRPEF. Nel caso, invece, di una Srl unipersonale, dal momento che si tratta di un unico socio, l’importo da pagare è il risultato dell’addizione tra imposte a carico della societa, imposte a carico del socio (ires, irap e addizionale regionale) e IRPEF, in base allo scaglione corrispondente. Bisogna, allora, procedere con una distinzione tra le imposte dovute dalla società e dai soci o dal socio nel caso di Srl unipersonale. In relazione al reddito prodotto dalla società, sono applicati:- IRES, del 24%;
- IRAP, al 3,5%.
